...Non ricordatemi per il mio nome,
Nemmeno, certo, per il cognome,
Ma semplicemente per quella veste
Che ho nominato: Drago_Celeste,
E' una veste fatta di rime,
Ci son le ultime, ci son le prime,
E' di poesie tutta cucita,
E' fatta di carta, e di matita,
Di mia esistenza non vale la pena
Parlare, che non è serena,
Con i dispiaceri è stata intessuta,
Ed un bel giorno in regalo l'ho avuta.
Scrivere versi, quanto mi piace,
Specie se attorno è tutto che tace,
Scrivere un poco assai mi conforta,
E con sé ogni dolore via porta.
Proprio per questo la dolce poesia
Rimane l'unica gioia mia,
L'unica parte consolatoria
Della mia tristissima storia,
A volte zoppica, a volte balbetta,
A volte è lenta, altre va in fretta,
Ma è spesso cortese, e delicata,
E cerca sempre d'essere educata,
Traccia un vestito di fronzoli privo,
Il risultato di un tentativo
Di fare esercizio di taglio e cucito,
Ha qualche pezza, ed è ricucito,
Pur tuttavia ne sono felice
Per il suo valore, per quello che dice,
Anche se è povero, fatto di carta,
Non chiede mai lavoro di sarta,
E' ricoperto di uno scritto a penna,
Che a qualche episodio, a volte, accenna,
Ormai trascorso, della mia vita,
Che solo da esso, certo, è abbellita,
Non ricordatemi per il mio nome,
Né, se volete, per il cognome,
Ma semplicemente per quella veste
Cui ho dato il nome: Drago_Celeste.
martedì 26 giugno 2007
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