A te il cui nome fu Guido Gozzano,
Vorrei potere stringere la mano,
Vorrei poterti abbracciare forte,
Ma presto venne a prenderti la morte,
Parlasti dell'indù e del brahmano,
Creasti un nuovo verso italiano,
Per raccontar d'amore e della morte,
E di quant'altre cose che vi ho scòrte;
Ma non apprezza il male nessun'arte,
Ché venne e ti portò con sé in disparte,
Non si curò dei tuoi trentatré anni,
Facendoti morire tra gli affanni;
Ma questa notte ti sento vicino,
A me, l'altro poeta di Torino.
sabato 11 agosto 2007
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